

Vini Fini
Barbera d'Alba Superiore DOC
Papagena
Uve
Barbera
Zona di produzione
Serralunga d'Alba
Tipo di terreno
Calcareo, con una percentuale di sabbia e marne di Sant'Agata fossili
Esposizione e altitudine
Ovest- 270/300m slm
Sistema e impianto
Guyot 4.000-5.000 ceppi/ha
Vendemmia
Fine settembre, inizio ottobre
Gradazione
14,5% vol
Temperatura di servizio
17-18 °C
Formato bottiglia
0,75 L
Note tecniche
L’uva vendemmiata a mano in piccole cassette e conferita nell’arco di poche ore in cantina viene pigiata in vasche in acciaio dove avviene la fermentazione alcolica a temperature che vanno dai 24-25° iniziali ai 28-30°: questi step diversi di temperatura nelle diverse fasi di fermentazione, accompagnati da follature giornaliere, permettono la massima espressività varietale e la conservazione di queste caratteristiche nel tempo, nonché l’estrazione di sostanze polifenoliche. Ultimata la macerazione con le bucce si procede alla svinatura e il vino viene lasciato per qualche giorno a riposo prima di essere spostato in grandi botti di rovere dove inizia il suo percorso di affinamento. Nel momento in cui si raggiunge il massimo potenziale di espressività e armonia, solitamente 12-16 mesi più tardi, il vino viene messo in bottiglia, dove continua il suo percorso di maturazione prima di esser degustato.
Note degustazione
Il vino si presenta con un intenso colore rosso rubino scuro, impreziosito da riflessi violacei. Al naso, il profumo è avvolgente e ricco, dominato da frutta matura come prugna e ciliegia, arricchito da eleganti note speziate di cannella e chiodi di garofano. L’acidità naturale del vitigno, combinata con il microclima e l’esposizione a ovest del vigneto, dona al vino un profilo fruttato e vivace con una lunga persistenza al palato. In bocca il vino esordisce con sensazioni di pienezza e corposità, dove il frutto si integra perfettamente con tannini morbidi e vibrante acidità. La bocca riflette appieno il terroir di Serralunga d’Alba, con la sua tipica mineralità e struttura, che donano profondità e carattere al vino. Il finale è lungo e persistente, sostenuto da una notevole sapidità, con un retrogusto che richiama la confettura di more, lasciando una scia piacevolmente avvolgente. Pur seguendo uno stile classico, una volta versato nel calice, il vino rivela una profondità, una struttura e un’eleganza innegabili.
Abbinamenti
La Barbera d’Alba, capace di valorizzare i sapori autentici del territorio da cui proviene ma non solo, con la sua struttura si abbina magnificamente a piatti a base di pasta fresca ripiena, nonché con carni saporite e specialmente verdure crude e cotte, sia a tendenza dolce che amarognola, quali zucca, radicchio e finocchi. Anche al di fuori della tradizione italiana ci sono numerose ricette che si abbinano splendidamente a questo vino fresco, ma allo stesso tempo dal gusto pieno. In Svezia il Kalops (stufato di manzo con cipolle e spezie) mentre in Polonia il Żurek (zuppa di segale e salsiccia). Spostandoci in Croazia il Sarma (involtini di cavolo ripieni di carne e riso), ed in Francia la Pierrade di manzo. In Vietnam il Pho (tradizionale zuppa a base di brodo di carne e verdure) ed in Indonesia troviamo il Gudeg tradizionale, preparato con con gori, erbe, uova e pollo.








