


Un’Alta Langa Metodo Classico che celebra tutta la ricchezza del passato e guarda al futuro con una nuova prospettiva. 4 anni sui lieviti, uve 100% Pinot Nero in edizione limitata, per una bollicina dalla personalità indiscussa che rappresenta lo stile di Fontanafredda e festeggia i 166 anni di storia della nostra cantina.

Era il 17 giugno del 1858, quando “un atto di comando del regio delegato” al comune di Serralunga d’Alba, testimoniò, “per ingiunzione”, l’iscrizione nel patrimonio privato di Vittorio Emanuele II, allora ancora Re di Sardegna, una superficie di 138,82 “giornate piemontesi”. Come tutte le cose belle, anche Fontanafredda nasce da una storia d’amore, quella tra Vittorio Emanuele II, divenuto il primo Re d’Italia, e Rosa Vercellana, alla quale, il Sovrano donò come pegno d’amore, il terreno acquisito nel 1858, dove ancora oggi sorge la cantina.
Al fianco dei grandi Barolo, il lavoro sulle bollicine inizia già nel 1950, quando proprio a Fontanafredda nasce il precursore dell’Alta Langa di oggi, il primo spumante piemontese a fermentazione in bottiglia, il “Contessa Rosa”.
Tanti i traguardi raggiunti in questi anni. Da sempre siamo pionieri di grandi innovazioni e ancora oggi artigiani, ma con i numeri di una grande azienda. Un bagaglio che nel 2021 è stato riconosciuto dal Ministero dello Sviluppo Economico con la consegna del “Marchio Storico” da parte. Ma non solo, anche nel 2017 con il riconoscimento a Fontanafredda di “Cantina dell’anno” da Wine Enthusiast.
La filosofia è quella di esaltare al meglio il carattere di ogni singolo vino, nel segno di uno nuovo Rinascimento, il nostro desiderio quello di tornare a raccontare l’unicità del territorio, di ogni singola vigna, esaltando la biodiversità delle Langhe e preservandone la memoria storica.

Le uve Pinot Nero, che, grazie all’altitudine tra i 400-600m slm dei vigneti di Castino, Borgomale e Lequio Berria, maturano con lentezza, sono in grado di conferire al vino aromi molto particolari. Il suolo di tipo argilloso-calcareo esposto al Marin, vento che porta in dono l’influenza mite del mare, dona croccantezza, verticalità e sapidità, caratteristiche uniche che vengono trasferite alla bottiglia dai terreni dell’Alta Langa.
Una bollicina dal pérlage finissimo e molto persistente, nel calice si presenta con un colore giallo oro e riflessi verdi. Grazie ai 4 anni trascorsi sui lieviti i profumi, di grande intensità e complessità, ricordano il miele millefiori e le spezie, la frutta secca tostata e la crosta di pane. In bocca si avverte la struttura del pinot nero che regala un finale lungo e persistente con sensazioni fresche e sapide.

Una bottiglia iconica, la champagnotta, che rappresenta a pieno la nostra identità. Riporta infatti un’originale stampa litografica della tenuta, che è stata digitalizzata e riprodotta con una serigrafia in bianco diretta su vetro e impreziosita da foglia oro. La stampa raffigura la tenuta tra il 1900 e il 1918 in uno dei momenti di massimo splendore, durante la sua più grande espansione commerciale contando 200 dipendenti e più di 40 famiglie residenti nel villaggio.

Da 166 anni una storia sempre nuova: una storia che resiste e che oggi, con fiducia nel passato, coraggio nel presente, guarda con ottimismo al futuro.