Stai navigando con un browser obsoleto. Clicca qui e aggiorna il tuo browser per avere una migliore esperienza di navigazione.

Alta Langa Fontanafredda, le alte bollicine piemontesi

Alta Langa Blanc de Blancs

Lì dove nasce il nostro Barolo Fontanafredda, trovano dimora il Pinot nero e lo Chardonnay. Tra il calcare, la marna blu e l’argilla uniche delle Langhe, prende vita il Metodo Classico Alta Langa DOCG, la capacità spumantistica piemontese che risale al ‘800. Un patto con la terra di 40 produttori riuniti in un Consorzio, a cui abbiamo aderito fin dagli inizi, per la riscoperta delle tecniche della secolare tradizione spumantistica, unita alla cura della qualità. Nelle nostre cantine, solo millesimi lasciati riposare sui lieviti per almeno 30 mesi, come da disciplinare, nasce qualcosa di unico, tagliente, fresco, che come un grande Barolo può invecchiare per anni.

Uno spumante dai profumi ampi e complessi, la cui degustazione rappresenta un’esperienza unica che riflette l’interpretazione personale di ogni singolo produttore del territorio dell’Alta Langa. Le quattro bollicine: Alta Langa Blanc de Blancs, 100% Chardonnay; l’Alta Langa Limited Edition, Pinot Nero e Chardonnay; l’Alta Langa Contessa Rosa Rosè, Pinot Nero e Chardonnay dosato con preziose gocce di Barolo 1967 e Alta Langa Vigna Gatinera, 100% Pinot Nero, sono la nostra pura espressione di questa denominazione.

Dove nasce l’Alta Langa Fontanafredda

Li dove nasce il nostro Barolo Fontanafredda, trovano dimora il Pinot nero e lo Chardonnay. Siamo nelle Langhe, tra le colline più rinomate al mondo per la viticoltura, nel cuore del 50° sito italiano Patrimonio Mondiale dell’Umanità secondo l’UNESCO. È qui che nasce il Metodo Classico Alta Langa DOCG, la bollicina piemontese da uve Pinot Nero e Chardonnay, raccolte a mano sulle colline della parte più alta della Langa (al di sopra dei 250 metri s.l.m.), in un territorio esteso sulle provincie di Cuneo, Asti e Alessandria.

Alta Langa DOCG, infatti, è la bollicina piemontese che nasce da un “patto con la terra” stipulato da un gruppo di oltre 40 produttori riuniti in un Consorzio, a cui abbiamo aderito sin dagli inizi. L’impegno è quello di custodire questo terroir unico, composto principalmente da marne calcaree bianche e poco argillose, che i nostri antenati ci hanno consegnato con altruistico e generoso amore. La riscoperta delle tecniche della secolare tradizione spumantistica unita all’attenzione e la cura della qualità, rappresentano il punto di partenza per far diventare l’Alta Langa Docg nella bollicina piemontese di riferimento. Sarebbe comodo e facile dire: ecco l’ennesimo metodo classico… e invece non è solo questo. Si chiama Alta Langa, la capacità spumantistica piemontese che risale al ‘800.

L’affinamento delle alte bollicine piemontesi

Il vino è terroir: un perfetto connubio di clima, esposizione, caratteristiche del vitigno e del terreno, dove, con il cambiamento di un elemento, cambia il risultato. Ma se al calcare, alla marna blu e all’argilla uniche delle Langhe, aggiungiamo l’obbligo di indicare il millesimo in etichetta e di lasciarlo riposare sui suoi lieviti per almeno 30 mesi, come da disciplinare, ecco che nasce qualcosa di unico. Quando le uve di Pinot Nero e Chardonnay arrivano in cantina, lavoriamo affinché l’intervallo di tempo tra la raccolta e la spremitura sia il più breve possibile. Questo ci permette di mantenere un quadro aromatico puro e ricco.

Agiamo poi in modo differente sulle pressature e sulle macerazioni pellicolari per estrarre polifenoli e antociani diversi a seconda di cosa vogliamo ottenere. La precisione e la massima cura nell’assaggio durante la macerazione sono fondamentali per determinare la durata del contatto. Raggiunta l’estrazione desiderata iniziamo le fermentazioni a basse temperature, al fine di mantenere intatta la freschezza dei profumi.

Dopo qualche mese di affinamento, il vino viene imbottigliato per la rifermentazione in bottiglia, con una carica di lieviti attivi addirittura di un miliardo di cellule per bottiglia. Questo metodo è stato inventato agli inizi dell’800 quando nacquerole prime pupitre fissando due tavole, su cui erano stati provocati dei fori dove inserire le bottiglie, come una V rovesciata. L’invenzione, per quanto semplice, fu di grandissima importanza per la produzione degli spumanti con metodo champenoise. Rese possibile, infatti, il compimento dell’operazione del remuage con una tecnica molto più precisa rispetto a quella totalmente manuale praticata prima.

Il remuage è la prima operazione che viene condotta dopo il periodo di riposo del vino sui lieviti di fermentazione. Le bottiglie poste in orizzontale contengono diversi residui solidi che devono essere eliminati. Il remuage consiste nel far compiere alla bottiglia 1/8 di giro, per far sì che i depositi si stacchino dal vetro. Ogni giorno, per quindici/venti giorni, vengono effettuati due movimenti. Ad ogni giro della bottiglia, quest’ultima viene posizionata sulla pupitre ed inclinata sempre più in verticale in modo che tutti i depositi vadano verso il tappo. Ecco che nasce qualcosa di unico, tagliente, fresco, che come un grande Barolo può invecchiare per anni. Il risultato è uno spumante dai profumi ampi e complessi, la cui degustazione rappresenta un’esperienza unica.

Nel calice, noteremo infatti, che il perlage, l’insieme delle bollicine, sarà fine e delicato, con grande quantità e precisione di bollicine. I profumi saranno intensi e complessi, con note di frutta matura e fiori arricchite da note speziate, frutta secca, lievito e pasticceria, con alcune differenze che variano dall’uvaggio e dall’affinamento. Le quattro bollicine: Alta Langa Blanc de Blancs, 100% Chardonnay; l’Alta Langa Limited Edition, Pinot Nero e Chardonnay; l’Alta Langa Contessa Rosa Rosè, Pinot Nero e Chardonnay dosato con preziose gocce di Barolo 1967 e Alta Langa Vigna Gatinera, 100% Pinot Nero, sono la nostra pura espressione di questa denominazione.

Alta Langa Blanc de Blancs Fontanafredda

Questo Alta Langa millesimato, 100% Chardonnay, è l’ultimo arrivato nelle nostre cantine, un vino che ricerca tutta la cremosità, l’equilibrio e l’eleganza di questo vitigno. Siamo tra i pochi produttori a produrre un’Alta Langa 100% Chardonnay, un vitigno poco diffuso e più complesso da coltivare per le caratteristiche di quest’uva, molto sensibile e che richiede molta più cura e attenzione. Siamo a Castino (CN) dove l’uva Chardonnay viene vendemmiata nella prima metà di settembre e conferita in cantina in piccole cassette traforate per essere spremuta a poche ore dalla raccolta in modo molto soffice e delicato tramite una pressa. Il mosto ottenuto viene lasciato decantare per circa 12/24 ore a 8/10 gradi di temperatura.

Trascorso il tempo necessario per un buon illimpidimento, il mosto viene travasato e portato a 16 gradi di temperatura per favorire l’inizio della fermentazione alcolica, che ha una durata di circa un mese. A fermentazione ultimata il mosto viene lasciato riposare per qualche giorno dopodiché travasato e messo a dimora in contenitori di acciaio fino alla Primavera successiva quando viene preparato per la seconda fermentazione, quella che avviene in bottiglia dove il nostro Blanc de Blancs Fontanafredda subisce la trasformazione principale grazie ai lieviti e acquista quel perlage, quella cremosità, quella complessità e quella fragranza che lo contraddistinguono.

Dopo un periodo di circa 30/36 mesi è pronto per la sboccatura per poi finire la sua avventura in un calice dove ci lascerà ammirare il suo fine e persistente perlage, il colore giallo paglierino, e ci inebrierà con profumi molto intensi che ricordano la frutta secca, la crosta di pane, il miele e il suo sapore fresco, fragrante e cremoso.

Alta Langa Limited Edition Fontanafredda

Questo Alta Langa esprime a pieno la tradizione spumantistica del basso Piemonte, dove trovano dimora Pinot Nero e Chardonnay. Affina per almeno 30 mesi sui propri lieviti e riporta sempre il millesimo. La grande finezza ed il sapore intenso ed equilibrato rendono l‘Alta Langa Limited Edition una bollicina strutturata, dal perlage avvolgente.

L’uva raccolta in cassette viene direttamente versata in una pressa per una spremitura soffice e delicata. Il mosto ottenuto viene poi immesso in serbatoi termocondizionati per la decantazione statica e avviato alla fermentazione in serbatoi di acciaio inox a bassa temperatura (18-20 °C). Al termine della fermentazione, il vino viene mantenuto a contatto delle fecce fino in primavera, quando realizziamo la cuvée.

In Primavera, il vino affronta una seconda fermentazione, quella in bottiglia, seguita da un processo di maturazione sui lieviti, nell’ambiente fresco, buio e protetto delle cantine, in ossequio alle più rigorose regole dello Spumante Metodo Classico. L’Alta Langa Limited Edition è un vino fresco e fruttato, con una buona complessità aromatica. Dal colore è giallo paglierino con riflessi verdi, al profumo ricorda il miele, la pesca a polpa bianca, il pompelmo ed il basilico. In bocca il vino è sapido con una bolla avvolgente ed un finale dolce e lungo.

Alta Langa Contessa Rosa Rosè Fontanafredda

Secondo nostra tradizione, questo Alta Langa Rosé nasce da uve Pinot Nero e Chardonnay: oltre 30 mesi di affinamento sui lieviti e un dosaggio con preziose gocce di Barolo 1967, che ne incrementa l’unicità, la complessità ed il carattere. La prima bottiglia di spumante Contessa Rosa nasce nel 1959, chiamato così in onore della Rosina, la donna che Re Vittorio amò più di ogni altra. Un vino che fece, fin da subito, la storia dello spumante piemontese e capace di rappresentare il vero spirito di Fontanafredda, esprimendo l’unione di freschezza aromatica e complessità, tipiche di grandi vini come il Barolo. Oggi per rendere ancora più omaggio a Rosa Vercellana, l’Alta Langa Contessa Rosa diventa Rosè, per la creazione di questa cuvée è stato messo a punto un nuovo metodo, utilizzando una liqueur d’éxpédition contenente alcune gocce di Barolo DOC 1967.

La vinificazione del Pinot Nero e dello Chardonnay avviene separatamente, una parte dell’uva Pinot Nero viene pigiata e lasciata a contatto con le bucce in serbatoi termocondizionati a 10 °C per circa 12-24 ore e al termine della macerazione subisce la regolare pressatura soffice. I mosti effettuano poi la fermentazione in serbatoi inox di acciaio a bassa temperatura (18-20 °C) ed al termine il vino viene mantenuto a contatto delle fecce fini fino in primavera. A questo punto realizziamo la cuvée unendo i vini provenienti dalle due fermentazioni.

Nel mese di maggio avviene la seconda fermentazione, in bottiglia, seguita da un processo di 48 mesi di maturazione sui lieviti come da disciplinare. Il risultato è uno spumante dal colore rosa tenue con riflessi buccia di cipolla. L’Alta Langa Contessa Rosa Rosè al profumo ricorda aromi di fiore d’arancio, la frutta del melograno del chinotto e la prugna nera, per terminare con il ginger, la noce moscata la lavanda, il basilico ed un sottofondo di crema pasticcera. In bocca la bolla è fine e persistente e l’acidità è in equilibrio con una nota dolce. Una sensazione minerale e sapida termina con un retrogusto di agrumi.

Alta Langa Vigna Gatinera Fontanafredda

Verasato nel calice, l’Alta Langa Vigna Gatinera presenta un perlage finissimo e molto persistente, dal colore biondo dorato con riflessi verdi. I profumi di grande intensità e complessità, ricordano con prevalenza la frutta a polpa bianca come la pesca e la pera, la frutta secca tostata e il pane fresco. In bocca si avverte la grande struttura tipica del pinot nero che ben si combina con la dolcezza della schiuma, la freschezza dell’acidità, per un retrogusto lungo e persistente con sensazioni sapide e speziate.

Come accompagnarli


Ottimi come aperitivo, ma soprattutto per la loro indiscussa personalità, rappresentano un modo eccellente per accompagnare con classe tutte le portate.

condividi su: