


Un’Alta Langa Metodo Classico che celebra tutta la ricchezza del passato e guarda al futuro con una nuova prospettiva. Oltre 6 anni sui lieviti, uve 100% Pinot Nero in edizione limitata, per una bollicina dalla personalità indiscussa che rappresenta lo stile di Fontanafredda e festeggia i 168 anni di storia della nostra cantina.

Tutto ebbe inizio il 17 giugno del 1858, quando “un atto di comando del regio delegato” al comune di Serralunga d’Alba, testimoniò, “per ingiunzione”, l’iscrizione nel patrimonio privato di Vittorio Emanuele II, allora ancora Re di Sardegna, una superficie di 138,82 “giornate piemontesi”. Come tutte le cose belle, anche Fontanafredda nasce da una storia d’amore, quella tra Vittorio Emanuele II, divenuto il primo Re d’Italia, e Rosa Vercellana, alla quale, il Sovrano donò come pegno d’amore, il terreno acquisito nel 1858, dove ancora oggi sorge la cantina.
Al fianco dei grandi Barolo, già nel 1959, proprio a Fontanafredda nasce il precursore dell’Alta Langa, il primo spumante piemontese a fermentazione in bottiglia: il Contessa Rosa Metodo Classico. Da sempre siamo pionieri di grandi innovazioni e ancora oggi artigiani, ma con i numeri di una grande azienda e con il desiderio di tornare a raccontare l’unicità del territorio, di ogni singola vigna, esaltando la biodiversità delle Langhe e preservandone la memoria storica, oggi da 168 anni.

La bollicina del nostro 168° compleanno nasce da uve 100% Pinot Noir provenienti da Castino, Borgomale e Lequio Berria e trascorre almeno 80 mesi sui lieviti. In occasione di questo speciale compleanno, la bottiglia dell’Alta Langa Hundred Sixty Eight 2018 riporta un’originale stampa litografica della tenuta di Fontanafredda, che è stata digitalizzata e riprodotta con una serigrafia in bianco diretta su vetro e impreziosita da foglia oro. La stampa raffigura la tenuta tra il 1900 e il 1918 in uno dei momenti di massimo splendore, durante la sua più grande espansione commerciale contando 200 dipendenti e più di 40 famiglie residenti nel villaggio.

Una bollicina dal pérlage finissimo e molto persistente, nel calice si presenta con un colore giallo oro e riflessi verdi. Grazie all’altitudine compresa tra i 400 e i 600 s.l.m. dei vigneti di Castino, Borgomale e Lequio Berria, le uve maturano con lentezza in modo da produrre aromi molto particolari. I profumi di grande intensità e complessità ricordano con prevalenza il miele millefiori e note di brioche, la frutta secca tostata, e la crosta di pane. In bocca si avverte la struttura del Pinot Noir. Il retrogusto lungo e persistente con sensazioni fresche e sapide. Ottimo come aperitivo ma soprattutto – per la sua indiscussa personalità – rappresenta un modo eccellente per accompagnare con classe tutte le portate.