1858

La tenuta di Fontanafredda viene acquistata da Vittorio Emanuele II per essere data in dono alla bella Rosin. Successivamente viene intestata ai figli Maria Vittoria ed Emanuele Alberto Conte di Mirafiore.

1866

Il Re acquista la prima vigna di Barolo da cui nasce il nome "Tenimenti di Barolo e Fontanafredda".

1870

Inizia la vinificazione nelle cantine di Fontanafredda anche se risale già al 1867 al menzione di un Barolo Fontanafredda.

1878

Il Conte Emanuele Alberto di Mirafiore inizia la sua avventura, con oltre 300 ettari coltivati direttamente da operai salariati specializzati (cosa unica per l’epoca).

1894

Muore Emanuele Alberto di Mirafiore che aveva trasformato il Barolo in un mito. Era stato lui a rendere Fontanafredda un vero e proprio villaggio con una chiesa e una scuola. Gli subentra il giovane secondogenito Gastone.

1918

Sotto la guida del Direttore Cav. Mollo, l’azienda raggiunge la sua massima espansione commerciale e produttiva, con 200 dipendenti e oltre 40 famiglie residenti all’interno della tenuta.

1928

La fillossera, malattia che attacca le radici e le piante, arriva nelle Langhe e distrugge i vigneti.

1929

La grande depressione economica partita dagli USA mette in difficoltà l’azienda.

1931

A causa delle numerose difficoltà le tenute e la cantina vengono vendute per 1.050.500 lire a Monte dei Paschi di Siena, mentre il marchio viene venduto alla famiglia Gancia per 100.000 lire.

2009

Fontanafredda, dopo 70 anni, torna in mani piemontesi.

2017

Fontanafredda viene nominata European Winery of the Year da Wine Enthusiast Magazine.